Centro Interuniversitario di Ricerche Epistemologiche e Storiche sulle Scienze del Vivente



Jean Piaget, Il comportamento, motore dell'evoluzione,
a cura di Sara Campanella, Mimesis 2015

Estratto dal volume


Quale rapporto intercorre tra comportamento e cambiamento evolutivo? Questa  «piccola e imprudente opera» cerca di comprendere il ruolo dei processi individuali nei cambiamenti della specie. 
Il comportamento – attraverso cui gli organismi sono impegnati ad estendere il proprio mondo abitabile e conoscibile – da “risultante” dell’evoluzione ne diviene così “fattore” in grado di intervenire causalmente nella formazione dei caratteri morfologici e nella macroevoluzione. 
La “scelta” dell’ambiente e le strategie adottate dagli organismi vengono inserite nella logica delle spiegazioni per selezioni (Infra, p. 129) legate ai processi di regolazione interna che integrano l’ambiente senza esserne determinati. 
Piaget rappresenta in campo biologico una voce inedita, piuttosto eccentrica ma nondimeno pregnante, per pensare il ruolo dello sviluppo individuale nella cornice evolutiva. Rotta la contrapposizione tra la conservazione informazionale del genoma e azione perturbatrice dell’ambiente, l’interazionismo costruttivista riporta l’attenzione sulla plasticità evolutiva- un piano ritrovato del percorso piagetiano 
all’interno dell’evoluzionismo attuale.